Qui scrivo di musica quella bella sonica, rock ed elettrica, elettronica e punk, noise e jazzosa! Ma anche no! Quanto odio(amo) questo modo di dire.
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Il mio nuovo blog è qui http://pikkiomania.blogspot.com
Sarà più folle e matto, quindi non aspettatevi grandi cose!
Dopo i bellissimi remix fatti per cLOUDDEAD e Beck i Boards of Canada faranno uscire finalmente un nuovo album per Warp il 17 ottobre. Si chiamerà The Campfire Headphase, ma non è di questo che voglio parlarvi oggi! Per la recensione dell'album c'è tempo fino al 17!
Piuttosto volevo scrivere della bella intervista che hanno fatto i due Boards Of Canada su Pitchfork!
Rivelazioni!
Si apprende quasi ad inizio intervista che i due BoC ( Mike Sandison e Marcus Eoin ) in realtà non sono amici ma fratelli! Cosa che finora nessuno sapeva e che era stata tenuta nascosta perchè non volevano che la gente li confondesse con gli Orbital (fratelli anch'essi) o con altri gruppi formati da fratelli! Quindi Marcus Eoin, diventa Marcus Eoin Sandison: Eoin è solo il secondo nome di Marcus.
Ora se questo all'apparenza può sembrare solo un gossip, non lo è! Piuttosto è la chiave per capire come nasce la loro musica e la loro tecnica nel comporla! Infatti dall'intervista si capisce che la famiglia dei due era piena di strumenti e loro fin dalla tenera età ci hanno giocato finche verso i 10 anni hanno iniziato ad applicarcisi di più usando i due registratori che avevano in casa. Ovviamente non erano dei multitraccia così per registrare più parti loro registravano uno strumento su di una cassetta, poi ascoltavano la cassetta suonandoci sopra un altro strumento mentre l'altro registratore registrava il tutto e così via. Più sovraregistravano con questo metodo di fortuna e più le cassette si riempivano di rumori di fondo e perdevano in definizione. E fu con queste prime prove rudimentali di registrazione con nastro e a sviluppare in loro quel gusto tipico per il suono indefinito, caldo, pieno di fruscii e disturbi analogici!
Siamo umani dopo tutto!
Però la cosa che stupisce più di tutto non sono queste "rivelazioni" (ce ne sono altre di belle andatevele a leggere), ma la voglia dei due di uscire allo scoperto, di mettere tutto in chiaro e di non nascondersi più dietro la loro musica. Per me questa intervista chiara e aperta dei BoC è, insieme al loro ultimo album, una reazione all'essere considerati in modo quasi leggendario e mitico.
La stessa cosa accadeva in parte in un intervista agli Autechre letta sempre su Pitchfork. Senza considerare che nell'ultimo album, Untilted, gli Autechre è come se rivelassero i loro trucchi del mestiere attraverso pezzi molto improvvisati, semplici e slabbrati rispetto al passato.
Che vuol dire tutto questo? Boh? Forse che questi giustamente ci vogliono dire "ahò, non c'adulate così tanto! alla fine siamo dei cazzoni come voi eh!!!", perchè era da un po' di tempo a questa parte che l'interesso verso certa musica elettronica si era spostato verso le figure misteriose dietro essa, e così uscendo allo scoperto questi artisti fanno riparlare solo la loro musica. che è meglio! (come diceva il puffo quattrocchi)
Che cazzo certo che non gliela faccio a fare un discorso serio e articolato vero? Ma verso al fine dell'anno i pochi che mi seguiranno si ritroveranno con una bella e futile sorpresa: un saggio che partirà dai Daft Punk per arrivare a un sacco di casini inventati da me... roba che Zingales mi farà un bel pippone! :D
Yoo!
Black Lips @Ex Magazzini, Roma 30 settembre 2005
Cazzo che concerto!! Breve descrizione: i Black Lips sono una band americana dedita a del garage rock marcissimo! roba sferragliante che prende tanto dal punk quanto dal garage anni '60! Ovvero sono dei pischelli che fanno casino con canzoncine senza ne arte ne parte urlanti ed ebeti!
Prima dei Black Lips c'era un tipo assurdo che suonava un blues orendo su una drum machine orenda! Considerando il luogo, anch'esso orendo, il tutto risultava ovviamente divertente!
Quando finalmente il tizio blues, che pareva un misto tra Red Ronnie e Lou Reed, se ne va, mi sposto dalla colonna infame (nono intendo la colonna che sta nel bel mezzo del locale!) per vedere sti Black Lips. Ed ecco che si vede un batterista con caschetto alla Ramones sistemarsi sulla sua batteria formata solo da cassa, rullante, charleston e piatto. Poi salgono un bassista pazzo e urlante, un chitarrista con denti d'oro dall'aria fumata e troppo calma e un altro chitarrista dotato di assurdi baffetti adolescenziali.
Iniziano urlando tutti a buffo e la cosa mi piace! L'urlo più forte era quello del batterista che subito attacca un ritmo sferragliante veramente micidiale! Subito gli altri lo seguono: il bassista canta e si dimena, il chitarra dai denti d'oro è sempre troppo calmo e quello coi baffetti spara lamate di chitarra mai così taglienti. E così via tra pezzi dritti e altri più ballonzolanti, tra pezzi dissonanti/sbilenchi a pezzi zompettanti/hooligani. Tutto è super sozzo e grezzo e vorrei dimenarmi, ma non si sa perchè ho il torcicollo e posso solo muovere le gambe con risultati disastrosi! Ma il bello deve ancora arrivare!
Più si va avanti più si degenera! così ecco che un gruppetto di 6 persone iniziano a pogare! tra questi uno trucidissimo che era palesemente ubriaco e urtava tutti al che una ragazza lo minaccia e lo spinge via e lui da minaccioso che era si fa piccolo piccolo e inizia solo a ciondolare! Però poi insiegabilmente inizia a fare uno stage diving concluso in maniera fallimentare con lui che cade di capoccia e di schiena rimediandosi sicuramente un trauma cranico. Nonostante tutto si rialza e rimane a ciondolare! In tutto questo mi si era messo davanti un tipo sui 40anni con un paio di cuffie stereo in testa! PERCHE'!??!
Ricapitoliamo: tipo trucido imbruttito da ragazza cade uccidendosi dopo uno stage diving, ma si rialza miracolosamente mentre appare uno con delle cuffie hi-fi in testa! In tutto questo i Black Lips facevano sempre più casino e dicevano cazzate in italiano maccheronico!
La fine del concerto però batte tutto! All'ultima canzone buttano tutto in caciara: il batterista urla, i chitarristi fanno casino tra feedback e sgrattugie varie, il bassista invece decide di appendersi al soffitto! Dopo essersi appeso al soffito però decide di appendersi anche al ventilatore che ovviamente lo prende sul braccio e lo fa cadere rovinosamente a terra! Il suo braccio è inspiegabilmente integro e risale sul palco a fare casino mentre il chitarrista baffetto sulla sua destra si piscia in bocca per poi risputare il tutto alla gente che gli stava davanti!
p.s.
è tutto vero!!! com'è stato vero un assurdo assolo del chitarrista dai denti d'oro in una canzone: tutti andavano velocissimi, lui scelse di andare al rallentatore eseguendo un assolo lentissimo a velocità sigur ros con una faccia davvero da drogato, detto così pare una cosa normale, ma non lo era.
Finalmente ritorno ad aggiornare il mio blog! La pigrizia mi aveva costretto alla non scrittura nonostante abbia visto due bei concerti, ma bando alle ciance e andiamo subito a leggere del primo di questi due concerti (il prossimo lo posterò dopo).
Orginal Silence @Brancaleone, Roma (28 settembre 2005)
Vedere Thurston Moore, Jim O' Rourke, il bassista degli Zu, il chitarrista degli Ex, Matts Gustaffson (famoso suonatore di vaporetto), e un buffo batterista nordico free-qualcosa, è stato fichissimo. Insieme, sto dream-team del noise, ha fatto semplicemente due set improvvisati di casino immotivato!
Ogni tanto dal caos prendeva forma qualcosa di sensato e quando succedeva era un bel sentire, altrimenti ci si poteva concentrare sul mitico Thurston che si accasciava come al solito sull'amplificatore (creando rumori assurdi), su Jim O' Rourke con il suo solito look da postino che smanettava con i suoi aggeggi elettronici, su Gustaffson e il suo sax vaporettoso, su Terrie Ex e la sua chitarra a cacciavite, su Massimo Zu che faceva gorgogliare il suo basso, sul buffo nordico che caracollava sulla batteria percuotendola con catene o bacchette. Per tipi come me c'era di che divertirsi! Certo sono meglio separati con rispettive band e progetti eh! (ne'?)
Non vorrei vedere separati (perchè insieme sono fenomenali) i No Hay Banda ! un trio basso/chitarra, batteria e sax veramente fico che ha aperto il concerto degli Original Silence. Fanno qualcosa tra math rock, bitches brew e sfuriate hardcore e sono bravissimi: batteria a cascata stile Don Caballero, basso e chitarra suonati contemporaneamente ( non so spiegarvi come) e sax effettato in maniera superba (la mia cosa preferita del gruppo!). I No Hay Banda sono romani (o almeno stanno a Roma) ed è bello che qui ci sia una band così, ce ne servono di band così! (vedi l'ottimo esempio degli Zu).
Accattetevillo, anzi, Ascoltatevilllo!!!!
E' uscito un album per la Warp che è veramente una chicca!!!
Immaginatevi tutto quel soul e R&B vecchia maniera tipo Otis Redding, Marvin Gaye o Stevie Wonder riletto e suonato con i mezzi di adesso, senza strafare troppo in effetti speciali, ma prediligendo un gusto per la melodia e per il ritmo veramente invidiabile! Come se il primo Squarepusher dopo una dose di tranquillanti abbia deciso di suonare Soul con la esse maiuscola e fosse dotato di una voce bellissima e molto duttile.
Ecco tutto ciò è Multiply ultimo album di quel genietto di Jamie Lidell che insieme a Cristhian Vogel fece faville anni addietro con il progetto cyber-digital-funk dei Super Collider!!!
Il bello è che grazie a Bleep vi potrete ascoltare Multiply dal comodo menu da me posto qui sotto!!! Se non lo fate siete dei F.E.S.S.I. !!
Sigur Ròs Live
I Sigur Ròs sono stati immensi, spaziali e hanno dato tutto quello che potevano dare, non era solo lagna post-rock! Il posto poi ha contribuito alla buona riuscita del concerto. Si trattava della Cavea dell'Auditorium ovvero un anfiteatro da 3000 posti dall'acustica perfetta che ha permesso a tutti di godere gli strepitosi suoni riverberosi dei 4 islandesi.
Anche se già lo sapevo è stato bello vedere e osservare che molti dei suoni del gruppo sono prodotti dal cantante sfregando l'archetto sulla sua gibson, ma non lo sfrega a casaccio per far rumore, ci suona proprio i pezzi! E CHE SUONI!!!! Io ero convinto che fossero prodotti da chissà quali effetti, invece è solo una les paul + archetto + mille riverberi + pedal del volume. Ottimo pure il batterista con la sua batteria roboante consistente in uno strano rullante alto un timpano un rullante schiacciato un pad e 4 piatti che erano fini "morbidi" e che vibravano a mille e davano quel senso di avvolgimento che a me piace tanto tanto.... E quando il batterista roboava roboavano tutti e il cantante con la sua voce cercava sempre di rimanere a galla riuscendoci in maniera quasi epica..
La scaletta del concerto è stata ottima i Sigur hanno fatto tutti i loro classici ovvero Svefn G Englar, Vedrar Vel Til Loftarasa e Ny Batteri dal primo album e 1 4 e 8 dall'album ( ), poi hanno fatto tutti i pezzi del nuovo album di prossima uscita, che a me sono parsi parecchio belli.... cazzo è stato tutto bello!
YOYO! DA BEAT!
Però ora a settembre voglio un concerto rockoso e ballanzolante per cazzarare.
Kraftwerk, Napoli e Taxi ovvero: Diario di un Piccolo Deficiente!
Piccola intro
Finalmente riesco ad andare per la prima volta in vita mia al Neapolis Festival! Ho sempre tenuto ad andarci perchè Napoli è un po' la mia seconda città dato che li ci sono tanti amici simpatici con cui sperimentare! (????)
Se mi sono deciso ad andare nella mitica Napule è pure perchè il cast della prima giornata per me era parecchio succulento! Praticamente in un giorno solo potevo vedermi i Kraftwerk seguiti dagli LCD Soundsystem!! Mica coriandoli e barbiturici!!!
In giro per Napoli
Decido di partire per Napoli col treno delle 10 per arrivare perfettamente ad ora di pranzo e poter magiare con i miei amici napoletani una sana pizza da Di Matteo, e con 7 euro stiamo in paradiso!!! Poi ci si va a prendere il caffe, si saluta Lurienze, Marcello, Renata, Borg e amici, Crush e si va da Paulo a posare la roba! Nel tragitto per casa di Paulo, Sara e il mio amico 2D, che sono due studiosi d'arte contemporanea, hanno il tempo di osservare la bellezza della nuova metro di Nappule! Nella nuova metro ogni fermata è incastonata ben bene col paesaggio urbano circostante, tramite l'ausilio di varie opere d'arte di gente strana tipo Cunettis (o cunnellis o cunetto). Ah! Manco il tempo di rinfrescarci da Paulo, che dobbiamo subito scappare! Verso le 18 dovrebbe cominciare il festival!
Arrivo al festival, Battles
Arriviamo alle 19 meno qualcosa, perchè l'ingresso dell'arena flegrea era nascosto e ci abbiamo messo un ora per trovarlo! Per fortuna che i Battles ancora non avevano iniziato a suonare! Io e Sara, che già li avevamo visti, non vediamo l'ora che suonino e fomentiamo 2D raccontandogli di quando li avevamo visti suonare prima di Prefuse73, al Brancaleone. Gli raccontiamo pure che il gruppo è formato dal mitico chitarrista dei Don Caballero, Ian Williams, dal batterista degli Helmet, Jon Stainer, e dal figlio del seminale free jazzista Antony Braxton che di nome fa Tyondai!
Appena i Battles iniziano a suonare 2D viene catturato dai loop ipnotici emessi da un tipo che suona la chitarra e di cui non gli fatto il nome! Spiego subito a 2D che quello è l'unico sconosciuto del gruppo, ma che è bravissimo quanto loro e che si occupa di suonare una chitarra dal suono di basso con cui crea tappeti ritmici e sonori su cui si adagiano gli altri membri della band! Sara invece è catturata dal batterista degli Helmet che suona questi tempi dub impossibilmente spezzati e super robotici... una cosa da matti! Io invece sono catturato dall'interplay tra Ian Williams e Tyondai che suonano rispettivamente synth, laptop, chitarra e synth, chitarra, voce effettata. Il risultato dell musica dei Battles è come una summa del meglio post-rock chigagoiano: suonano come fossero un mischio tra math-rock funk e dub, ovvero, una ficata pazzesca!!!!
Piano Magic
Dopo i Battles arrivano quei vecchietti incazzati dei No Means No che però sia a me che a 2D che a Sara rompono le palle. Quindi passiamo un po' di tempo a chiacchierare col capo mafia presente allo stand di Losing Today che ci dice che il concerto degli AfterHours è stato annulato per non so quale cazzata. Siamo tutti contenti perchè gli After li ho visti tipo 12 volte eppoi che cazzo c'entravano loro prima dei Kraftwerk?!?! Mentre si dicono cazzate ecco che appaiono sul palco i Piano Magic belli chitarrosi ed eterei come su disco, ma più rock, molto evocativi... belli! Però a metà concerto decidiamo di prenderci i posti nella vicina arena flegrea per goderci bene il concerto dei Kraftwerk!
Resina
Arriviamo a nell'arena e ci troviamo di frontedentro un grandissimo anfiteatro, fatto con architettura fascia tipo EUR, dall'ottima acustica e ottima visibilità! Riusciamo a prendere i posti in mezzo a tutto così d'avere una perfetta stereofonia ci sediamo e ci godiamo i Resina. 2D rimane subito affascinato da questo trio elettronico formato dai Retina.it (di pompei) + Marco Messina (di napoli), perchè questi dal vivo spaccano veramente i culi! Già visti due anni fa al Bitz ora sono migliorati molto e fanno un elettronica simile agli Autechre più caldi glitchosi e analogici, con passaggi molto ritmati, che si mescolano con il rumore della gente per strada e tante altre cose belle e psichedeliche! La cosa bella è che il tutto lo fanno con una merea di strumenti analogici con cui improvvisano molto e bene, almeno questa è l'impressione che ho avuto! Insomma non uno di quei live-set di elettronica dove il tizio suona uguale all'album tipo i Plaid.
Kraftwerk
Finiscono i Resina ed ecco che iniziano i preparativi sul palco per i Kraftwerk. Io Sara e 2D siamo in preda alle convulsioni per l'emozione ed ecco che si alza il palco e appaiono 4 persone in piedi dietro i loro pc, posti su una mini pedana, come fossero a lezione! Parte una voce robotica d'introduzione ed ecco che i nostri tedeschi preferiti (dopo i Can) eseguono Men Machine! E dietro tutto un visual fichissimo e sotto i Kraftwerk una banda di luce rossa e sopra di loro luci ritmate. Tutto perfetto, sembra un installazione d'arte contemporanea! CHE FICO!
E la musica? La musica è bellissima ed è diversa dal disco. Nel senso che i suoni sono più nuovi e gli arrangiamenti leggermente diversi, forse pure migliori! Il concerto continua in modo perfetto e fanno tutte le cose loro più fiche! Segnalo una Radioactivity da brivido, una drogatissima Vitamin, una Trans-Europe Express super psichedelica e una The Model che si rivela madrina di qualsiasi "canzone fatta con l'elettronica". Poi c'erano anche le versioni super truzze di The Robots e di Tour De France. In generale in questi nuovi arrangiamenti i Kraftwerk hanno messo in evidenza i Beat, come se volessero rivendicare la paternità dei ritmi techno e hip hop! DEI GRANDI!
LCD Soundsystem
Dopo i Kraftwerk usciamo dall'arena flegrea e torniamo allo stage normale (quello dei Battles e Piano Magic) per goderci un travolgente live degli ormai mitici LCD Soundsystem! James Murphy e soci iniziano con una devastante e lunghissima Beat Connection, roba che sarà durata sui 10/15 minuti invece dei canonici 8! La cosa preoccupante è che appena James inizia la parte cantata il gruppo (batterista, chitarrista, tastierista, bassista) accelera i beat e il pezzo diventa così trascinante che mi muovo come una marionetta impazzita infastidendo 2D che era rapito dal carisma di Murphy! Ma pure io ero rapito dalla faccia da orsetto strafottente di Murphy e gli urlavo di tutto, gli urlavo cose tipo VIVA JAMES! oppure JAAAMES! ma anche VIVA DFA!!! Finche poi non ha fatto una fichissima Tribulations che, da palese omaggio a certi New Order, si è trasformata in un "fanculo quei vecchi fessi siamo meglio noi"! Ed erano meglio loro! E per tutto il tempo ho urlato fanculo New Order Viva DFA! CAZZO! E intanto scorrevano versioni punkizzate e tiratissime di Movement, Daft Punk is playing at my house, On Repeat, e per concludere delle ipnoticissime Losing My Edge e Yeah a cui segue una cover super danzereccia di un pezzo di Carl Craig! TUTTO BELLISSIMO! Specie quando James si mette suonare le percussioni in maniera superba!
Kasabian e Taxi!
Alla fine di tutto ci sono i Kasabian, ma prima di loro ho avuto l'occasione di conoscere e abbaracciare quel mito di James Murphy che era simpaticissimo proprio come la sua faccia da orsetto!! CHEBBELLO! Poi ho visto i Kasabian che sono stati bravi ma nulla di che, perchè il concerto è iniziato tardi e quindi i volumi e la gente erano bassi. Finiti pure i Kasabian salutamo tutti e ci dirigiamo per prendere un notturno che ci avrebbe condotto da Paulo. Però li notturno passa davanti e non si ferma proprio a sfregio! 2D e Sara inveiscono al nulla della periferia di Napule mentre io propongo di chiamare un Taxi che a Napoli sono molto più economici di quelli di Roma! Il Taxxi arriva subito e in 5 min ci porta da Paulo! 5 min di gara gran turismo a cronomentro per Napoli! Sto tassista nonostante guidasse una misera megane diesel 1.3 prende tranquillamente i 160 all'ora in curva sulla tangenziale per poi decelerare in un secondo a 50 all'ora per entrare nello svincolo che ci portava al vomero. La curva dello svincolo se la fa a 60 all'ora in derapata e a ben 80 all'ora tutti i gli stradoni stretti del Vomero! Una cosa allucinante! Poi era di una precisione e calma assoluta! Ovviamente io Sara e 2D ci stavamo cacando sotto, ma a fine viaggio abbiamo ringrazziato l'ottimo tassista celere come nessuno mai! CHEFICO!!!!
The Woods
In questo 2005 che ha visto tanti artisti degli anni '90 pubblicare album se non brutti, deludenti o cmq tra i loro peggiori (Beck, NIN, Mercury Rev etc.), le tre Sleater-Kinney, invece, arrivano in piena forma con il loro settimo album (il primo per la Sub Pop) che si rivela anche il migliore di tutta la loro decennale carriera (che potrete trovare riassunta qui e qui).
Quando le donne sono più cazzute degli uomini!
Metto il disco nel lettore e, dopo un brevissimo feedback di chitarra posto come avvertimento, la produzione strafica di Dave Fridmann (produttore di Mercury Rev, Flaming Lips, Modest Mouse, Mogwai) satura tutti suoni, così le fantastiche chitarre di Carrie e Corin, doppiate dalla batteria pulsante e rutilante di Janet, sfondano l'ampli nell'iniziale The Fox!! Poi l'album continua sempre più incazzato, potente e catchy.
La cosa bella, che si nota subito, è come il loro stile si sia evoluto verso un saturatissimo rock che arriva a toccare svisate hard-psych fine '60 degne dei Comets on Fire! Nella stupenda Let's Call it Love si buttano in una jam da 11 minuti che dal sesto minuto in poi impazzisce e ti fa volare nello spazio! Roba che io non ho mai sentito fare da un terzetto di donne! Ma non vi preoccupate non è un disco pipparolo e auto indulgente, il resto dei pezzi sono perfette canzoni rock tipo Entertain! Come se il loro precedente stile asciutto e "femminile", tipico delle band nate dal movimento riot grrrls, gli fosse sempre stato stretto, le Sleater-Kinney se ne escono con un album in cui la loro femminilità è espressa attraverso suoni e strutture tipicamente maschili. Cose come lo stomp-blues di What's Mine Is Yours, che farebbe impallidire i QOTSA, dove irrompe la chitarra di Carrie con un bellissimo assolo psycho fuzzettoso: mai sentita una donna esibirsi in tali assoli super cazzuti! Ma non sono solo le chitarre le protagoniste dell'album c'è pure la voce potente, tesa e nervosa di Corin, capace di grande espressività come in Jumpers. Una voce sempre pronta a cantare, declamare, urlare, sussurare e scandire dei testi mai banali e alquanto efficaci, che passano dalla critica al mondo esterno fino a fatti più personali. Tanto per infierire sulle band che mi hanno deluso quest'anno: Entertain e Modern Girl fanno a pezzi qualunque patetico testo "contro" dell'ultimo album dei Trail of Dead. In tutto questo la produzione perfetta di Fridmann crea, i più bei suoni di chitarra mai sentiti in questi anni! E in Modern Girl azzarda pure la distorsione totale del pezzo che nonostante tutto rimane sempre dinamico!
Riassuntino per chi non ha capito
Tutto il bello di The Woods è riassunto nella già citata Let's Call it Love: un tour de force degno dei più pesanti Blue Cheer scandito da un andamento umorale che segue e rappresenta benissimo il testo cantato da Corin. Corin canta che è arrapata, si vuole scopare sta persona e gli urla "I've got a long time for love!" e, dopo il sesto minuto come ho già scritto, si vola. Alla fine si riatterra nello spleen della conclusiva e meravigliosa Night Light. Questa doppietta posta a fine album mi cancella ogni dubbio e mi fa già dire da adesso che The Woods (per ora) è il miglior album rock del 2005, una bomba che nessuno (e dico nessuno) si dovrebbe far mancare!
PRIMAVERA SOUND 2005 REPORT #2
Beccateve i netto ritardo la seconda parte del report tiè!
Tortoise e Stand
Il secondo giorno di permanenza a Barcellona è stato pure lui fichissimo purtroppo mi sono perso i Tortoise (a quanto pare autori di un ottimo concerto) sempre per il problema dei pochi posti all'auditorium! Che cazzo! E meno male che erano 3500 i posti! BOF! Io e Sara ne approffittiamo per farci un giro in mezzo ai numerosi stand presenti all'interno del festival. Degli stand vendevano molti artisti del festival a prezzi convenienti (sui 10 euri) e anche altre chicche (il magnifico nuovo album delle Sleater Kinney a 13 euro), poi c'erano dei curatissimi e bellissimi stand delle etichette indie spagnole ed uno stand di roba strana Giapponese che aveva delle magliette (e delle spillette) stupende. Infatti Sara si ferma a lungo li si compra una maglietta e pure tante spillette belle che erano in offerta. Dopo ci mettiamo seduti a mangiare dei panini autoprodotti aspettando l'esibizione dei Dirtbombs che avrebbero suonato dopo mezz'ora nel tendone che ci si parava davanti. Mentre mangio una musica bella noisettona e contundente mi attrae da lontano: sul palco degli sfigati (un mini palco vicino agli stand) stanno suonando i Cheese un gruppo spagnolo niente male che almeno da lontano mi parevano tipo gli Arab On Radar! Ma sono pigro e non mi alzo per andarli a vedere, mi alzo solo quando arriva il simpaticissimo Val, che conoscevo solo via forum del mucchio, e con lui, sua sorella e Sara entro nel tendone!
Dirtbombs
Sul palco i Dirtbombs si presentano con doppia sezione ritmica e una sola chitarra che è suonata dal cantante e leader Mick Collins un omone nero davvero alto e possente! Appena iniziano a suonare trascinano subito tutto il pubblico. me compreso, in sfrenati balli rock'n'roll! Infatti le due batterie fanno quasi lo stesso ritmo con poche differenze, ma insieme sono di una potenza incendiaria! Come incendiari sono anche i due bassi, uno più ritmico e gommoso, l'altro (suonato da una orientale fichissima) super fuzzetoso e tagliente che pare quasi una chitarra. Sto casino è impiegato in una micidiale miscela di garage-punk che, invece di essere urlato, viene cantato da Mick con una calda e sinuosa voce soul! Più va avanti il concerto più le canzoni si fanno zompettanti, calde e rutilanti! La bassista asiatica sfeedbecca i batteristi pestano e rullano e Mick si produce in cantati e assoli fichissimi! Durante il gran finale il gruppo impazzisce e parte verso una jam distruttiva finita in feedback di bassi pezzi batteria lanciati e ripresi al volo e chitarra che vola via dopo essere stata suonata con i denti stile Hendrix. BELLISSIMO!
Sonic Youth
Dopo nella stessa tenda ci sono i Futurheads sono bravi riescono a fari i cori come su disco, ma mi annoiano non sono fichi come vorrebbero essere. Piuttosto mi preparo a vedere i Sonic Youth che suonano nello stage principale (quello tipo spazioporto con il prato in obliquo).
I Sonici aprono (come all'indipendent) con un bel drone (fatto più che altro dal mitico e bravvisimo Jim O'Rourke) ad introdurre la bella I Love You Golden Blue da Sonic Nurse dove Kim Gordon canta tesa e soffusa. Poi continuano con altri 4 pezzi da Sonic Nurse dove Thurston Moore si dimostra quel grandissimo e simpaticissimo cazzone che è sempre stato suonando in maniera sgangherata e facendo casini con la chitarra (dal rotolarsi per terra con essa, all'appenderla in alto su un traliccio) appena i pezzi gliene potevano dare la possibilità. Lee Ranaldo invece è più tranquillo e scolpisce il suono del gruppo insieme a quel gran manico di Jim O'Rourke mentre Steve Shelley (che adoro sempre di più ogni live che vedo) stende dei tappeti ritmici super dinamici e impercettibili! Dopo sti pezzi Thurston fa vari apprezzamenti al pubblico e a Barcellona (sempre in quel modo stralunato alla Fry) eppoi inizia a strimpellari insieme agli altri per vedere se sono tutti accordati bene e da quegli strimpellamenti riconosco una canzone favolosa e non ci credo che la faranno! Invece la fannoo!! E' Catholic Block da Sister!!!! Che ficata che è stata! Ma non ho il tempo di raccogliere la mascella e i sensi che questi folli mi partono con una magnifica Pacific Coast Highway che quasi cancella la precedente canzone! Infatti qui una scatenata Kim Gordon si piega e si agita mentre urla "Come on get in the car lets go for a ride somewhere!!! I won't hurt you as much as you hurt me!!" poi ci improvvisa pure un assolo free con la tromba, stacco lento eppoi riparte con Kim ancora più alienata e arrapata "I wanna take your breathe away!!! comon baby!!! just like that, you say! you make me feel so crazy!!!". Non faccio in tempo nemmeno a riprendermi da questo che sul palco blaterano di ragazze californiane e cazzo attaccano subito la magnifica Expressway to Your Skull!!!!!!! Eseguita pure questa da dio! Inizio psichedelico malinconico e finale con un velocissmo noisecrescendo in stile Mogwai al posto del "normale" noise della versione di Evol. Poi diventa tutto ipnotico il pezzo finisce e Lee attacca la sua canzone più fica nonchè una delle migliori in assoluto dei Sonic Youth: Mote! Bellissima!! Bellissima! Escono poi tornano e fanno Teen Age Riot, la fecero meglio a Bologna, ma non mi lamento e sono contento del concertone!
Out Hud
Come a Roma però elevato alla terza perchè il pubblico era di più ed era meglio e ballvano tutti e alla fine hanno fatto salire sul palco un nerd folle e l'hanno pure denudato (solo la maglietta gli hanno tolto). Che siano Out Hud o !!! vedeteveli dal vivo perchè sono una bomba, alla fine basta che ci sia quel pazzo di Nic Offer !!!
Gang Of Four
Dopo gli Out Hud mi vedo un po' di padrini del punk funk... che dire! I pezzi di Entertainment erano cazzuti allora e lo sono anche adesso! Specialmente se fatti da una band che suona con passione ed energia, nonostante l'età e la reunion! Però in mezzo c'hanno messo troppi pezzi stile Red Hot che non conoscevo e che non mi sono piaciuti! Per fortuna che se ne sono usciti con un finale cazzuto e cattivo con distruzione di strumenti sul palco vista mentre passiamo di lato al palco diretti a vedere i Go Team!
Go! Team!
Vedere gli inglesi matti Go Team! è come partecipare ad una lezione di aerobica dato che la loro vocalist nera ci coinvolgeva in movimenti urla e battiti di mano alquanto atletici! La musica poi è un mix di beat anni '60 hip hop inzio '90 e chitarre! La cosa ti fa frullare il cervello e divertire come poche band sanno fare, a perderci è solo un po' di complessità musicale presente sul cd. Dal vivo i pezzi si somigliavano molto, ma importa poco tanto stavo sempre a saltare gridando Uè! e GO TEAM! GO! GO TEAM! GO TEAM!
This is la fine!
E con questo titolo idiota alla Meganoidi concludo il report perchè non ho resistito a vedere il dj set dell'occhialuto dei Kings Of Convinience!
PRIMAVERA SOUND 2005 REPORT #1
Ecco il mio report, tenete conto che a causa di progetto demo ho perso il primo giorno che era una ficata dato che c'erano Jesu, Arcade Fire, Isis, Maximo Park e Vitalic.
Primo Giorno 27/05/2005
Il primo giorno arrivo con Sara, verso le 18 in tempo per vedere Anthony, ma suonava nell'auditorium che aveva solo 500 fottutissimi posti e quindi si era riempito subito fanculo! Per fortuna che sul palco grande stavano inziando i Broken Social Scene!
Broken social scene
Mi godo l'inizio comodamente seduto sul grande prato scosceso che caratterizzava il fondo dell'area del palco grande. Più va avanti il concerto più i BSS si scaldano e più io mi fomento e inizio a seguirmeli sempre più da vicino fino quasi ad arrivare alle prime file per godermi un concertone ed una Almost Crimes da brividi! Veramente bravi simpatici ed entusiasmanti con le loro quattro chitarre, basso, batteria, voce maschile e voce femminile, con i musicisti che si spostano ai fiati o tastiere e con il loro mischiare stili mi sembrano quasi dei Wu Tang Clan dell'indie rock!
Dopo i BSS io e Sara ci mettiamo seduti davanti alle transenne al centro perfetto del palco in attesa del concerto dei nostri amatissimi Stooges! Aspettiamo tipo un ora tranquilli a disquisire di cazzate finche non arriva un cesso (uno dei pochi dato che le ragazze spagnole erano notevoli) vestito di gonna lunga fluttuante a fiorelloni e coi tacchi. Il cesso pretende di mettersi davanti a noi sedendosi con il culo in testa a Sara che voleva picchiarla, ma lei e la sua inutile gonna hippy sono state punite! Infatti salgono sul palco gli Stooges che attaccano subito con Loose e a quel punto la folla di gente dietro di noi inizia giustamente a muoversi freneticamente schiacciandoci un po' e la tristona in gonna lunga accusa subito il colpo lamentadosi da dietro i suoi occhialoni appannatti, così la security vedendola in difficoltà se la prende e se la porta via! TIE'! Ben gli sta!
Stooges
Durante Loose noto che Iggy è scatenitissimo ed in forma sembra non dimostrare affatto 58 anni! Pare un regazzino infuriato! Eppoi Mike Watt che picchia il basso con le sue dite tozze mentre fa facce assurde e gli Asheton cattivi ed impassabili! Finita Loose se non mi sbaglio attaccano Down the Street eppoi non ricordo la sequenza, ma hanno continuato con pezzi di Stooges e Funhouse (quelli senza sax). Ricordo il micidiale intro di chitarra in i Wanna be your dog accolto da un boato da stadio ricordo una tiratissima TV Eye e un ipnotica 1969. E ricordo Iggy salire sugli ampli di Watt e cavalcarli, ricordo le sue conotorsioni, i suoi urli, i miei, quelli della folla. Poi Iggy dice sometime we're up and sometime we're down! e li avevo già capito che avrebbero fatto Dirt forse il mio pezzo preferito degli Stooges, e l'hanno eseguita in modo divino. Era così struggente che stavo quasi per mettermi a piangere! Ma poi succede l'impensabile ovvero in Real Cool Time Iggy incita il pubblico a salire e siamo saliti in 7 dopo una dura lotta con le transenne e gli energumeni della security che sono stati giustamente insultati da Iggy. Sul palco ballo con la gente e sopratutto canto real cool time faccia a faccia con Iggy! Auguro a tutti quelli che andranno ad Otranto di poter riuscire a fare ciò che ho fatto io! Dopo real cool time la security ci fa scendere dal palco, saluto velocemente Mike Watt (un mito) e me ne torno subito tra le prime file mentre risuonava No Fun (o Not Right non ricordo) perchè ero ancora incredulo per quello che era successo. Torno in tempo per godermi una 1970 stupenda durante la quale sale il mitico Steve Mckaye al Sax a infuocare il tutto. 1970 è seguita da una Fun House ancora migliore chiusa dal casino di LA Blues! A quel punto ero in estasi e gli Stooges smorzano un po' il tutto eseguendo due pezzi dell'ultimo album di Iggy riprendendosi per fortuna con un paio di pezzi da Stooges (se non sbaglio little doll) e chiudono con un bis di I Wanna be your dog devastante.
Ora dopo una cosa del genere ogni concerto sarebbe stato brutto infatti i New Order non sono stati granchè poi le loro ultime canzoni sono tutte uguali, almeno durante quelle mi sono riposato per poi ballare Temptation Blue Monday e Love will tear us apart. Devo dire che però sentire Peter Hook dal vivo è sempre una cosa bella. Dopo di loro sono andato nell'area media che consisteva in un bella arena con gradinate per vedermi da seduto e assonnato i Mercury Rev che avevano dei visual grandiosi e dietro di loro uno sfondo ancora più evocativo che consisteva in una luna rossa che sorgeva dal mare e più saliva più si schiariva! Un loro concerto seguito in questo stato è un esperienza da vivere! Dopo di loro volevo vedermi i Piano Magic, ma era tardi ero stanco e non ho resistito, tanto suonano al neapolis rock festival!