Qui scrivo di musica quella bella sonica, rock ed elettrica, elettronica e punk, noise e jazzosa! Ma anche no! Quanto odio(amo) questo modo di dire.
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Nuovo cd pure per i Blur
Si chiamerà Think Tank (pensa il carramarmato oppure carrarmato in mente.. boh?) ed uscirà il 5 maggio. Certa ormai la dipartita del chitarrista dei Blur Graham Coxon, in sostituzione ci sarà l'ex chitarra dei Verve: Simon Tong. In più parte della'album è stato prodotto insieme a Norman Cook (fatboy slim). Ecco la tracklist:
01 Ambulance
02 Out of Time
03 Crazy Beat
04 Good Song
05 On the Way to the Club
06 Brothers And Sisters
07 Caravan
08 We've Got a File on You
09 Moroccan Peoples Revolutionary Bowls Club
10 Sweet Song
11 Jets
12 Gene by Gene
13 Battery in Your Leg
14 My White Noise (hidden track)
Buone nuove sui Radiohead!
Nuovo disco il 6 Giugno preceduto da singolo il 16 maggio!! Informazioni qui e qui. Secondo interviste varie questo nuovo album sarà una summa di tutto il meglio che i radiohead hanno fatto da the bends in poi. Quindi si auspicheranno pezzi più chitarristici e rock rispetto agli ultimi due album, che cmq a me sono piaciuti moltissimo. Pitchfork ha recensito con ottimo 8.9 l'ultimo dei Calexico. Dato che qui mi sono piaciuti li sponsorizzo e consiglio di leggervi la rece fatta da loro. Sempre dopo che vi siete letti la mia ovviamente (ormai stà in fondo a tutto).Da oggi ho aggiunto lo shiny stat sopra il counter classico. L'ho fatto perchè mi da un sacco di belle statistiche pacioccose ed è più onesto del classico counter: non visualizza nel conteggio i reload, io almeno l'ho settato così.
Per il resto dato che stò per finire gli esami è da un po' che il pomeriggio rimango chiuso dentro casa. Quindi la mia giornata tipo è: mi metto a studiare, poi mi alzo e mangio, poi accendo il pc, mi rimetto a studiare, ascolto 10 cd diversi in un ora etc. Insomma sono alquanto stressato e in più stavo in paranoia perchè non sapevo cosa scrivere sul blog. Nello stesso tempo però non mi andava di recensire dischi (massive, zwan o nick cave?), quando un ora fa mi sono imbattuto in delle strane liste dove venivano messi le 31 canzoni preferite. Pare che come al solito a far partire stà mania sia stato quel buontempone di Nick Hornby. Pensavo anch'io di fare lo stesso, ma ho pensato che sarebbe stata una mossa banale: lo stanno facendo tutti! Quindi di seguito trovate una lista degli album migliori del 2002:Credo di eesermi sbagliato riguardo a Soulfood, nel senso che non sono certo che sia il propietario dell'omonimo negozio a gestire il blog, bisogna che glielo chieda :P.
Ho aggiunto nuovi link ai blog: I don't care è un ottimo blog punk derivato da una mitica fanzine dell'85, Soulfood invece è il blog del propretario di un coloratissimo e ganzissimo negozio specializzato in vinili e robba punk e psichedelica. Stà a Roma (la mia città) in una bellissima via tra San Giovanni e il Colosseo se andate a Roma o state a Roma dovete farci una visita assolutamente ! Aggirnamento per quanto riguarda i dischi consigliati, non considerate gli Zwan mi hanno deluso!
Folk mexico e psichedelia!
Calexico - Feast of wire
Ci sarà stata gente che, come me, conoscendo già i Calexico per capolavori come The black light, erano un po' riluttanti nell'avvicinarsi a questo lavoro, invece è stata una sorpresa i Calexico hanno ancora una volta centrato il bersaglio, a dispetto di certe recensioni non proprio positive (vedi Rumore di Febbraio). Hanno evoluto in qualche modo il loro linguaggio, nonostante il cd sia molto simile agli altri come proposta musicale (con l'eccezione della meravigliosa Black Heart), ovvero come al solito si spazia dall'alt.country al folk messicano, dal noir alla psichedelia. Infatti con questo Feast of Wire Burns e Convertino sono riusciti a rendere più concisi ed efficaci i pezzi "pop" dell'album, esempi ne sono il country Sunken Waltz (affidato all'apertura del cd) per arrivare a Not even stevie nicks un pezzo che pare un misto tra gli ultimi Mercury rev suonati dai Grandaddy. Mentre nei pezzi strumentali sono risuciti a dare una continuità musicali rispetto a quelli cantati, ed in generale vi è molta più coesione ed "omogeneità" che negli altri album, forse grazie alla durata di ciascun brano che si tiene in media sui 3 minuti. La gemma dell'album secondo me riesede nella splendida Black Heart: batteria in distorsione che apre il brano poi subito violini che ricordano le meraviglie dei Portishead, su cui poi ci si adagiaranno basso batteria voce, e i vari strumenti a cui i Calexico ci hanno abitutato, che nel ritornello sfociano in armozzazioni di "morriconiana" memoria. Tutto questo come al solito condito con quell'atmosfera che si respira in quel paese che confina a metà tra Messico e California. Altra perla dell'album è il jazz-blues umidiccio posto verso la fine di Crumble, seguito poi da No Doze in cui un sbuffare di synth porta in una atmosfera sognante e un po' malinconica che chiude egregiamente il disco lasciando l'ascoltatore in stato di trance.
Insomma consiglio vivamente questo bel cd non solo a tutti i fan dei Calexico, ma anche a quelli che ci si avvicinano la prima volta. Ovviamente se già li conoscete e non vi piacciono non sarà questa la svolta che ve li farà apprezzare e tornerete ad altre cose, magari ai Giant Sand :P !
Certe volte quegli indie-snob di pitchfork mi fanno davvero incazzare! Hanno dato un misero 5.8 all'ultimo dei Massive Attack (a presto la rece) perchè??� secondo loro è troppo "cinematografico", ma che cazzo me significa?!?! Bah! Non è che sia un capolavoro come Mezzanine, ma poco ci manca. Tra due ore mi tocca fare un maledetto esame di java! Auguratemi in bocca al lupo ! ah.. per stasera conto di postare una recensione sull'ultimo dei Calexico. Un grazie a tutti quelli che mi hanno visitato!
Nuovo disco dei White Stripes!
Il primo aprile dovrebbe uscire in USA Elephant il nuovo dei White Stripes-Canzoni in sottofondo
Broken Social Scene - KC Accidental, Cannibal Ox - Iron Galaxy, Sonic Youth - Theresa's Sound World, Radiohead - Pyramid Song. -Pensieri quotidiani Ieri sera ho visto "Misery non deve morire", molto bello. Non avevo mai visto o letto nulla di Stephen King, fino a ieri pensavo che fosse un banale scrittore di mestiere tipo Chricton o simili. Mi sono dovuto ricredere! Per chi non ha visto o letto Misery, la storia è semplice: un famoso giallista decide che nel suo ultimo libro della serie Misery la protagonista dovrà morire, ma una fan accanita si oppone e rapisce lo scrittore quando è in possesso dell'unica copia disponibile dell'ultimo libro. Questa lo costringe a casa sua con varie torture e gli fa scrivere un nuovo libro dove misery non muore. Tutto Misery è altamente simbolico, e ogni vicenda si presta a molte interpretazioni. Temi affrontati nel libro/film per esmepio sono il rapporto tra "uomo famoso e "fan", l'arte, il rapporto tra l'uomo e l'arte, la menomazione fisica etc. etc. Cd consigliati usciti recentemente in ordine sparso Massive Attack - 100th Window, Boards Of Canada - Twoism, Nick Cave - Nocturama, Marlene Kuntz - Senza peso, Calexico - Feast of Wire, Bonnie Prince, Billy - Master & I, Polyphonic Spree - The beginnig stage of, Zwan - Mary star of the sea. Libro della settimana "Firmato: Lester Bangs." Opere e vita del più grande critico rock del mondo, di Jim DeRogatis. Si tratta della biografia di uno dei personaggi più spericolati e famosi del giornalismo musicale del secolo scorso. Per far capire agli "ignoranti" chi è Lester Bangs riporterò qui un pezzo della prefazione al libro: "Oggi due schieramenti dominano la critica musicale: quelli che scrivono sulle guide dei consumatori e che trattano il rock'n'roll come puro intrattenimento, e gli accademici che lo spogliano della sua gioia e della sua furia. Entrambi i settori tendono a emarginare Lester dipingendolo come uno stilista, un "rockista" (come se quello che gli importava fossero solo tre accordi e un backbeat) oppure come un elitario il cui vero amore era la musica popolare che non piaceva a nessun altro. Beh, almeno in questo un po c'hanno preso: il rock'n'roll che amava di più era un baccano gioiso e catartico, un provocatorio vaffanculo alla blanda cultura delle cazzate. E non tutti sono pronti a Let it blurt". Nota: Let it blurt è un espressione inglese che significa "dirla tutta", "senza peli sulla lingua". Siti cazzeggio http://www.llamasoft.co.uk/ sito dove potrete scaricare GridRunner++ il gioco psichedelico per eccellenza!! http://cazzeggionline.splinder.it/ il titolo dice tutto ! qui un tizio raccoglie nel suo blog, tutto ciò che di cazzeggioso ci sia sulla rete. Bella la soluzione di eliminare il berlusca tramite il cestino di windows!Aggiornamento sui Sigur Ròs!
Pare che la Fat Cat records (etichetta che pubblica i Sigur Ròs) sia intenzionata a pubblicare in futuro il nuovo cd dei Sigur Ròs! Ricordo a tutti che si tratta di una colonna sonora fatta per un film-documentario islandese. Sono abbastanza accanito su questo cd perchè si tratta di cose particolari a cui i Sigur Ròs non ci avevano mai abituati. Prima cosa i pezzi durano massimo 2-3 minuti, sono molto elettronici (un po tipo i connazzionali Mùm) e la durata dell'album è contenuta sui 37 minuti. Ho spedito una mail alla Fat Cat per avere la certezza che verrà pubblicato, quindi si spera che potrò postare una loro eventuale risposta.Ecco una prima lista di concerti:
20/2 Zwan MILANO Alkatraz 25€Mi è giunta una notizia importantissima per ciò che riguarda i Sigur Ròs!!
Hanno pubblicato un nuovo cd (si tratta di una colonna sonora) però lo venderanno solo ai concerti che si svolgeranno per tre mesi e purtroppo non toccheranno l'Italia, quindi chi avrà modo di esserci faccia in modo di comprare quel cd e diffonderlo a tutti i fan italiani dei Sigur Ròs! Per approfondimenti cliccate qui http://www.pitchforkmedia.com/news/03-02/18.shtmlEcco una prima lista di date di concerti in giro per l'Italia:
20/2 Zwan MILANO Alkatraz 25€Chebbello! Finalmente apro il mio primo blog! Spero di usarlo in modo utile e soddisfacente sia per me sia per chi avrà la pazienza di leggermi. Scriverò anche di qualche bel film fumetto o libro che mi piacerebbe consigliare. Per quanto riguarda invece la musica scriverò di tutto: da recensioni di dischi di ogni genere a date di concerti e giudizi di quelli visti. Che altro dire, hmm… i miei generi di musica preferiti sono tutti i tipi di rock (dal pop-rock all’indie al noise comprese anche alcune cose heavy-metal) l’elettronica, ed anche qualche base di jazz. Insomma un po’ di tutto, infatti il blog si chiama Wide X proprio perché rappresenta una finestra aperta sul grande e magmatico mondo di informazioni che mi passano per la testa.Come primo blog voglio scrivere di un gruppo ai più sconosciuto. I Giant Sand !In questo periodo in cui gli USA, dato tutto quello che purtroppo stà succedendo riguardo la cris irachena, vengono guardati male, volevo proporvi invece una band che tira fuori il meglio della “cultura” di questo paese, infatti la musica dei Giant Sand è una rilettura in chiave personale (e a volte abbastanza stramba) delle radici del rock a stelle e strisce. Vi avverto che la storia è lunga ma se la seguirete tutta e poi ascolterete, o meglio comprerete, uno dei loro cd, sarete ripagati da un esperienza di ascolto nuova e meravigliosa.Tutto inizia nel '57 quando nasce un tale Howe Gelb, a Tucson, Arizona. La sua passione per la musica si manifesta nei '70, inzia a suonare pianoforte e chitarra e per guadagnare qualche soldo suona in feste di matrimoni e situazioni simili. Questo influì molto sul sound dei suoi gruppi dato che impara ad arrangiarsi in qualsiasi situazione, con l'uso di strumenti d'accatto e fa pure la conoscenza di ottimi musicisti che gli saranno sempre d'aiuto. Nell' ottanta inizia a registrare con il suo primo gruppo i Giant Sandworms che ebbero vita breve perchè nell'85 forma i Giant Sand. L'esordio del gruppo “Valley of Rain” già registra le due influenze più marcate presenti nella loro musica, ovvero il punk più oscuro (quello degli X) e il folk elettrico (quello di Dylan e Neil Young) con in più un approccio free-form tendente alla dissonanza strutturale (chi conosce i Pixies forse capisce cosa sto dicendo). La band di Gelb fino al terzo album cambia spesso formazione per poi trovare in Burns e Convertino (rispettivamente basso e batteria) due elementi stabili. Di seguito la band continua a rilasciare dischi a cadenza regolare evolvendo il loro linguaggio fino a giungere ad una musica il più delle volte rilassata e “frusciante” anche se sempre squarciata qua e là da tocchi dissonanti.Nel mezzo della storia dei Sand sia Howe che il resto del gruppo hanno vari side-project. Il primo è quello che ne conta di più ben 3, infatti prende parte agli "OP8", (oppiate) che hanno fatto un solo bellissimo cd in cui si mischiano molti generi. Poi soddisfa la sua voglia di country folk classico con la band "Ballade of Blacky Ranchette" che pubblica, credo, due cd. In più Howe pubblica vari cd solisti, nell’ultimo (Lull 2001) vi sono composizioni strumentali per piano molto ispirate. Invece John Convertino e Joey Burns (il resto dei Giant Sand) nel ‘96 formano i Calexico: una ottima band che avrebbe bisogno di un capitolo a parte, diciamo solo che suonano come la città da cui hanno preso il nome, a metà tra il messico e la california.Chi è riuscito a seguirmi fino a qui vorrà dire che un minimo di curiosità su questo strambo gruppo gli sarà venuto. A tutti i curiosi consiglio la compilation "Giant Sand: Selections circa 1990-2000" che raccoglie i pezzi migliori dei Giant Sand (e anche uno solista e degli OP8) usciti in tutti i '90. Ve lo consiglio sia per la bellezza dei brani raccolti sia per il costo a cui ora è proposto dalla V2 (ben 10 euro). Poi come album vero e proprio vi consiglio "Chore Of Enchantment" (Owm/thrill jockey/Loose 2000) e la spassosa raccolta di cover "Cover Magazine" (Thrill Jockey 2002) in cui i Giant eseguono a modo loro pezzi di Neil Young, Black Sabbat, Nick Cave, X etc.Se vi propongo solo cd dell'ultimo periodo è perchè sono i migliori (specie "Chore of enchantment" il migliore in assoluto), e i più "regolari". Nel senso che quasi tutti i loro album (che sono ben 12) risultano piuttosto disomogenei, come se certe canzoni fossero accennate e sbattute lì senza cura. Questo non perchè siano prodotte male o perchè i musicisti siano mediocri (anzi ci sono fior fior di musicisti!), ma perchè la scrittura di Howe è insofferente e non riesce mai a trovare "una viamaestra". Un difetto di cui i tre album da me consigliati non soffrono e che quindi considero tre cd che tutti gli amanti della musica dovrebbero avere.Per chi vuole approfondire cosiglio l’ottimo “Mucchio Extra” numero 6 in cui vi è presente un approfondimento di 7 pagine dedicato ai Giant Sand e in più un intervista al loro leader di ben 5 pagine. Per gli appassionati degli Afterhours vi è sullo stesso numero uno speciale dedicato a loro con tanto d’intervista a Manuel Agnelli !
Chebbello!
Finalmente apro il mio primo blog! Spero di usarlo in modo utile e soddisfacente sia per me sia per chi avrà la pazienza di leggermi. Scriverò anche di qualche bel film fumetto o libro che mi piacerebbe consigliare. Per quanto riguarda invece la musica scriverò di tutto: da recensioni di dischi di ogni genere a date di concerti e giudizi di quelli visti. Che altro dire, hmm… i miei generi di musica preferiti sono tutti i tipi di rock (dal pop-rock all’indie al noise comprese anche alcune cose heavy-metal) l’elettronica, ed anche qualche base di jazz. Insomma un po’ di tutto, infatti il blog si chiama Wide X proprio perché rappresenta una finestra aperta sul grande e magmatico mondo di informazioni che mi passano per la testa.
Come primo blog voglio scrivere di un gruppo ai più sconosciuto:
I Giant Sand !
In questo periodo in cui gli USA (dato tutto quello che purtroppo stà succedendo riguardo la crisi irachena) vengono guardati male, volevo proporvi invece una band che tira fuori il meglio della “cultura” di questo paese. Infatti la musica dei Giant Sand è una rilettura in chiave personale (e a volte abbastanza stramba) delle radici del rock a stelle e strisce. Vi avverto che la storia è lunga ma se la seguirete tutta e poi ascolterete, o meglio comprerete, uno dei loro cd, sarete ripagati da un esperienza di ascolto nuova e meravigliosa.
Tutto inizia nel '57 quando nasce un tale Howe Gelb, a Tucson, Arizona. La sua passione per la musica si manifesta nei '70, inzia a suonare pianoforte e chitarra e per guadagnare qualche soldo suona in feste di matrimoni e situazioni simili. Questo influì molto sul sound dei suoi gruppi dato che impara ad arrangiarsi in qualsiasi situazione, con l'uso di strumenti d'accatto e fa pure la conoscenza di ottimi musicisti che gli saranno sempre d'aiuto. Nell' ottanta inizia a registrare con il suo primo gruppo i Giant Sandworms che ebbero vita breve perchè nell'85 forma i Giant Sand. L'esordio del gruppo “Valley of Rain” già registra le due influenze più marcate presenti nella loro musica, ovvero il punk più oscuro (quello degli X) e il folk elettrico (quello di Dylan e Neil Young) con in più un approccio free-form tendente alla dissonanza strutturale (chi conosce i Pixies forse capisce cosa sto dicendo). La band di Gelb fino al terzo album cambia spesso formazione per poi trovare in Burns e Convertino (rispettivamente basso e batteria) due elementi stabili.
Di seguito la band continua a rilasciare dischi a cadenza regolare evolvendo il loro linguaggio fino a giungere ad una musica il più delle volte rilassata e “frusciante” anche se sempre squarciata qua e là da tocchi dissonanti.Nel mezzo della storia dei Sand sia Howe che il resto del gruppo hanno vari side-project. Il primo è quello che ne conta di più ben 3, infatti prende parte agli "OP8", (oppiate) che hanno fatto un solo bellissimo cd in cui si mischiano molti generi. Poi soddisfa la sua voglia di country folk classico con la band "Ballade of Blacky Ranchette" che pubblica, credo, due cd. In più Howe pubblica vari cd solisti, nell’ultimo (Lull 2001) vi sono composizioni strumentali per piano molto ispirate. Invece John Convertino e Joey Burns (il resto dei Giant Sand) nel ‘96 formano i Calexico: una ottima band che avrebbe bisogno di un capitolo a parte, diciamo solo che suonano come la città da cui hanno preso il nome, a metà tra il messico e la california.
Chi è riuscito a seguirmi fino a qui vorrà dire che un minimo di curiosità su questo strambo gruppo gli sarà venuto. A tutti i curiosi consiglio la compilation "Giant Sand: Selections circa 1990-2000" che raccoglie i pezzi migliori dei Giant Sand (e anche uno solista e degli OP8) usciti in tutti i '90. Ve lo consiglio sia per la bellezza dei brani raccolti sia per il costo a cui ora è proposto dalla V2 (ben 10 euro). Poi come album vero e proprio vi consiglio "Chore Of Enchantment" (Owm/thrill jockey/Loose 2000) e la spassosa raccolta di cover "Cover Magazine" (Thrill Jockey 2002) in cui i Giant eseguono a modo loro pezzi di Neil Young, Black Sabbat, Nick Cave, X etc.
Se vi propongo solo cd dell'ultimo periodo è perchè sono i migliori (specie "Chore of enchantment" il migliore in assoluto), e i più "regolari". Nel senso che quasi tutti i loro album (che sono ben 12) risultano piuttosto disomogenei, come se certe canzoni fossero accennate e sbattute lì senza cura. Questo non perchè siano prodotte male o perchè i musicisti siano mediocri (anzi ci sono fior fior di musicisti!), ma perchè la scrittura di Howe è insofferente e non riesce mai a trovare "una viamaestra". Un difetto di cui i tre album da me consigliati non soffrono e che quindi considero tre cd che tutti gli amanti della musica dovrebbero avere.
Per chi vuole approfondire cosiglio l’ottimo “Mucchio Extra” numero 6 in cui vi è presente un approfondimento di 7 pagine dedicato ai Giant Sand e in più un intervista al loro leader di ben 5 pagine. Per gli appassionati degli Afterhours vi è sullo stesso numero uno speciale dedicato a loro con tanto d’intervista a Manuel Agnelli !