Qui scrivo di musica quella bella sonica, rock ed elettrica, elettronica e punk, noise e jazzosa! Ma anche no! Quanto odio(amo) questo modo di dire.
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Polemiche sterili vol. 2: The Faboulus 70's!
E mentre la povera Lavinia si dispera per il concerto annulato di David Bowie, per la prima volta Low compare al primo posto in un classifica dei migliori album degli anni '70. Si tratta della classifica di Pitchfork e sinceramente, esclusa un'ottima top ten, fa pure un po' cacare! Grazie alla presenza di quei pallosissimi album dei Pink Floyd, delle mille ripetizioni innecessarie di svariati artisti (led zep lo stesso bowie, eno, king crimson etc.) ed alle esclusioni folli come quelle dei Pere Ubu, dei Rolling Stones e dei Black Sabbath. Sti tizi di Pitchforkolo più fanno classifiche più si rendono dei dementi, bah!
E mi incazzo se penso a tutte quelle recensioni del cazzo del suddetto sito che parlano di tutto tranne che il disco o che, se lo fanno, non si capisce un cazzo perchè devono fare gli intellettualoni. E mi incazzo se penso al voto che hanno dato ad un capolavoro come Lateralus. E mi incazzo se penso a tutti quelli che che prendono per oro colato ciò che dice Pitchfork e fanno mail order da 100 euri per prendere oscuri cd di post.pof.eflicche.flock prodotti solo in Arkansas! Dobbiamo pensare con la nostra testa e le nostre orecchie!
Era da tanto che lo volevo scrivere e finalmente lo faccio:
A PITCHFORK MAVAFFANCULO!
MEET PJ HARVEY! Uh!
No, non ho conosciuto PJ Harvey, ma il suo concerto di domenica è stato molto meglio che conscerla. Ho sborsato ben 25 euri per rivedermi la grandissima Polly e ho fatto benissimo! Lei ed il suo gruppo sono stati ancora più devastanti di quando l'ho visti a Barcellona! E hanno fatto ben 24 pezzi!!! (1 euro a pezzo) Vi metto la scaletta nei commenti, sennò mi viene un post fiume ![]()
Ha iniziato con la trascinante Uh huh her che dà il titolo al suo nuovo album (un quasi/capolavoro), ma che non la contiene, e mi ha subito buttato in stato di trance con i suoi rock/blues proseguendo con la meravigliosa Meet Ze Monsta. Ogni sua canzone contiene quel battito primitivo (saranno le famose 12 battute?? boh?) che mi fa impazzire il cervello, eppoi come al solito era sopportata da un gruppo geniale! L'essenziale e bravissimo Rob Ellis alla batteria, il geniale chitarrista pazzo (di cui non ho afferato il nome) e Lerch della Famiglia Addams al basso (era uguale a lui!). Tra una canzone e l'altra si scambiavano gli strumenti, ad esempio il chitarrista si alternava tra la chitarra ed una seconda batteria, oppure il batterista lasciava la sua postazione per suonare la tastiera o un mini aggeggio (campionatore?) come durante la bellissima esecuzione di My beutiful leah. PJ era allegra e carica di energia si muoveva per tutto il palco durante i pezzi movimentati e si accovacciava su se stessa durante le canzoni più raccolte e sussurrate.
Ben due bis, di cui l'ultimo aperto solo da chitarra e voce per l'estatica there will never be a better time (inclusa nelle desert session); qui la voce PJ Harvey faceva venire veramente i brividi per quanto era assoluta! Non contenta di ciò chiude questo secondo bis con una to bring you my love strepitosa, che ci manda tutta a casa felici e contenti! Cmq non date retta a chi vi dice che Polly è brutta, lei è una fica pazzesca!!! Primo perchè scrive e canta canzoni fantastiche, secondo perchè non è brutta come vuole apparire in molte copertine!
PJ I LOVE YOU!
Ikara Colt - Modern Apprentice
Finalmente i miei favourite punk rock heroes sono tornati! E sono sempre più fichi (non fighi!)!! Questo Modern Apprentice si apre con una Wanna be that way che (come direbbe gioacchino) spacca la merda!! Parte con un sano feedback di chitarra poi linea di basso ignora che lancia una canzone stooges style per arrivare subito ad un ritornello cazzutissimo che spazza via tutti quelli degli stupidi gruppi fighetti come i jet e i vines.
Dopo i primi tre velocissimi pezzi si giunge a Modern Feeling un duetto electro (molto simile all'ultimo singolo dei Primals) tra il cantante Paul Resende e la chitarrista Claire Ingram. Questi pezzi electro (non electro clash) sono la gradita novità del cd insieme al buon cantato di Claire su Motorway (altro pezzo electro). Poi ci sono sempre le tirate soniche (la stupenda i'm with stupid) che me li hanno fatti piacere all'epoca di Chat & Business.
Non saranno molto originali ma il loro art-rock alla Wire/Fall/Sonic Youth è trascinante e grezzo e suonato con passione. Comunque i loro gruppi guida rimangono ben più originali dei soliti Television/VU che tirano in ballo tutti per qualsiasi giovane gruppo rock'n'roll! Quindi lo consiglio a tutti quelli che vogliono un bel cd rock chitarroso e ficosamente arty! Vi consiglio di cercare la versione limitata che ha un packaging fenomenale, anche se forse non è all'altezza di quello del primo cd!
Black Eyes - Cough
Come già detto nella puntata precedente a soliti 13 euri (prezzo dischord) acquisto il nuovo dei Black Eyes fomentato da buone recensioni e dall'ascolto dell'ottimo debutto dell'anno scorso. I Black Eyes hanno nel loro organico due batterie, due bassi e una chitarra. Il primo album era qualcosa che mischiava l'hardcore a devastanti ritmiche "funkeggianti" un po' come dei Beastie Boys (quelli suonati) raddoppiati, incattiviti ed in acido. Ora se possibile questo secondo album è molto meglio del primo, ma è completamente diverso.
Nel debutto i Black Eyes mantenevano i loro pezzi in strutture determinate in cui si partiva sempre con una linea di basso e batteria o un riffettino di chitarra Fugazi style. In Cough invece i nostri buttano tutto in caciara immergendo le loro canzoni (dai solti testi graffianti) in un contesto free dove (oltre ai già citati strumenti) vengono suonate anche percussioni, sax e tastierine. Non è tutto qui, ora le voci e gli strumenti (specie le batterie) sono trattate con effetti dub usati in maniera inusuale, esattamente come nell'ultimo album dei Liars. In più è nerissimo (e pure qui somigliano un po' ai liars) sembra la colonna sonora perfetta per gli USA di Bush e la guarra in Iraq e quindi pure per l'Italia di Berlusconi (mentre scrivo se la stà fortunatamente prendendo in culo agli exit poll delle europee).
Cough è un album coraggioso che osa, ma che non si limita a provocare in quanto Cough è un album perfettamente compiuto dall'inzio alla fine. E lo dovete assolutamente comprare e non c'è scusa che tenga sul prezzo, perchè tredici euri per un album del genere sono spesi beniissimo!
Gioacchino, dischi e amenità varie! (altro che nicola ornbi!)
Convinto che fossero usciti i tre dischi che aspettavo da mesi (i !!!, i Sonic Youth e i Beastie Boys) decido di andare con Gioacchino in zona san lorenzo dove ci sono due bei negozi di dischi: discoteche laziali (che in realtà è a termini) e lo storico disfunzioni musicali. Prima tappa da Discoteche dove io mi ascolto il nuovo di Felix da Housecat (che è veramente una bomba, perfetto per l'estate) mentre Giacco, dopo essersi felicemente ascoltato il chiacchierato menestrello Devandra Banhart, si compra i primi tre dvd di Sergio Leone a 8 euri e il nuovo album di Bugo. Quindi, dopo aver tristemente constatato che i dischi che volevo sarebbero arrivati o sabato o lunedi, ci dirigiamo alla cassa.
Usciti dal negozio ci sentiamo Bugo (io cuffia sinistra gioacchino destra) e ci incamminiamo a San Lorenzo. Il disco di Bugo è doppio si chiama Golia e Melchiorre. Golia è un pout-pourri di generi (un po' tipo Odelay o Midnight Vultures) veramente divertente e gustoso. Melchiorre invece è più blues e malinconico e vede Bugo da solo con chitarra e armonica, anche se lo sentiamo velocemente pare bello! Arriviamo vicino a Disfunzioni e spiego a Gioacchino (che non conosce molto bene il quartiere) che se avesse preso una stanza qui si sarebbe divertito molto di più che li a Tor Vergata, dove rischia risse. Mentre glielo dico lui nota varie scritte anarchiche, dei punk e l'aspetto popolare del quartiere ed i suoi occhi si illuminano, perchè lui è un anarchico mezzo punk e molto "popolare" (in senso "pasoliniano").
Entriamo da Disfunzioni e siamo accolti da rumori minacciosi e oscuri che spaventano Gioacchino e sollazzano le mie orecchie, scopro subito che quelli del negozio hanno messo il nuovo cd che i Faust hanno fatto col gruppo hip-hop sperimentale Dalèk. Sulle note di questo folle disco noto nell'espositore il nuovo dei Black Eyes (Cough) al simpatico prezzo di 13 euri (sempre sia benedetta la Dischord!), mentre Giaoacchino nota il nuovo ep dei Silver mt. Zion, per la sua bella confezione (sapete quelle fichissime in cartoncino della constellation!). Mi dice -voglio quello biò!- gli rispondo -cazzo prenditelo ti piacerà sicuramente!- -già ha una confezione ancestrale!. Compriamo i cd e uscendo dal negozio sbaviamo davanti al cofanetto più bello di sempre, quello dei Velvet Underground! Entro l'anno sarà mio!
La sera mi arriva il seguente messaggio "domani vado a cercare casa vicino liberate". Che cazzo è liberate?? Gioacchino mi risponde "quella zona dove siamo stati che erano tutti comunisti :)". Da ieri San Lorenzo per me si chiamerà per sempre Liberate!
Primavera Sound Festival: finalmente la seconda parte!
Bene bene! come al solito sono veramente pigro e solo adesso me metto a scrive la seconda parte del resoconto barcellonese! manco me ricordo bene quello che volevo scrive...
Pixies!
Dopo i Wilco (just saw in episode one) mi metto in 4 fila al centro un posto perfetto per godermi sua maestà Frank Black e non privarmi delle loro chitarre stereo (si le loro chitarre avevano una testata-cassa per ogni canale!). Dopo un ora e un quarto di attesa (in cui mi sono perso i Fall aaargh!) salgono sul palco i Pixies accolti da ovazioni che manco il Blasco! Loro non dicono niente ma sono allegri e sorridenti, ho subito pensato il concerto sarà fico perchè sono contenti di suonare insieme.... manco sembra una reunion! manco faccio in tempo a formulare questo pensiero che il potentissimo David Lovering (batterista-mago) attacca (senza manco dare il tempo) con l'attacco di batteria più rozzo grezzo e fico del mondo: quello di Bone Machine! Vado in estasi e da qui i Pixies suonano almeno 6 pezzi uno di seguito all'altro alla Ramones, ma senza il uan ciu dre! Ovviamente hanno fatto pure i pezzi spagnoleggianti tipo Isla de la enchanta (una delle migliori esecuzioni) e che dire è stato bellissimo!!! Kim Deal sorrideva ed era carinissima, a Frank Black gli fumava la testa (forse per gli urli di Tame?), Santiago giogioneggiava con la sua chitarra in Vamos, e Lovering dava spettacolo con la sua prorompente batteria (si capisce che sono un fan di Lovering?).... se volete sapere di più rivolgetevi a questo post di Colas.
La sera del terzo giorno
Il terzo giorno è stato sconvolgente! E' stato il giorno dei concerti strambi! Iniziamo con gli Xiu Xiu autori di un concerto veramente toccante, forse pure perchè suonavano dentro ad un teatro e al buio insomma molto meglio che con i gay-coatti che urlavano "Basta!" quando li vidi a Roma. Dopo gli Xiu Xiu salgono sul palco quei grandi dei Matmos, erano loro due più un chitarrista/trombonista ed un batterista. Aprono il concerto con lipostudio and so on dallo stupendo a chance to cut... in cui per fare il rumore di risucchio uno dei due matmos (m.c. schimdt) succhie sputa acqua con una cannuccia ed una vaschetta d'acqua. Poi continuano con vari pezzi dall'ultimo Civil War con l'aiuto di chitarra e batteria. E via con le marcette a metà tra il rinascementale (grazie alla famigerata gironda o hurdy-gurdy) e il militare che prendevano apertamente per il culo la recente guerra in iraq. Infatti tra un pezzo e l'altro hanno detto Bush fa schifo! e giù applausi a quel punto quei matti dei Matmos rispondono lo diciamo sempre per ricevere appluasi: è un metodo sicuro perchè Bush è odiato da tutti!
Bugiee!
Finiti i Matmos mi accorgo che sono le otto e che ci stà solo un quarto d'ora di tempo per vedermi quegli altri pazzi dei Liars (della serie pazzia unica via) che però sono all'area principale dei concerti che dista tipo un kilometro da dove stavo io! Allora via! Lascio la mia ragazza con la sua amica Veronichina e inizio a correre per questo bellissimo parco (il parc montjuiic o qualcosa del genere) e riesco ad arrivare proprio ad inzio concerto. I Liars erano in tre chitarrista con la faccetta da nerd, batterista con baffoni stile poliziotto-gay vestito in camicia da notte rosa e cantante spilungone che si presenta vestito da strega barbona. Alla fine del primo pezzo già si denuda mentre canta saltando intorno al palco e aggrovigliando i fili del microfono dappertutto! Esattamente in quel momento imbrocco in mr. shoegazer (che come dice laviglì spuntava qua e là!) e gomitolo con cui imbastisco galvanizzato dal concerto un discorso del tipo -che pazzo stò cantante!- mentre parliamo ecco cosa succede (campionando laviglì) "A un certo punto l'audio se n'e' andato e lui ha avuto la reazione piu' bella del mondo: ha iniziato a correre come un folle in tondo per il palco! un genio!". A quel punto totalmente invasato impazzisco e mi fiondo davanti al palco per fare casino insieme ai Liars al suono di tuuuu tu turu tututu tuturu! uahaaaauaahaauahuahauha! i want to be a horse horse horse!! blood blodd blodd! e alla fine l'apoteosi! il chitarrista nerd butta il suo strumento sull'ampli mandandolo in feedback; il batterista imbastisce un bel ritmone tribale a tempo col feedback seguito a ruota dal nerd che percuoteva due tamburi e un piatto. Tutto questo mentre il fichissimo cantante si dava in deliri alla voce+delay ed effetti vari. Un tajo!!!
Pausa Smog + PJ Harvey
Finiti i Liars vado a mangiare (si erano fatte le dieci) e mentre mangio guardo un po' Smog, ma sono distratto e non faccio caso alla musica che reputo troppo noiosa! Dopo i Liars volevo ancora robba grezza!! E allora vai di PJ Harvey! Sinceramente non me l'aspettavo così grezza, si avevo letto dell'ultimo album molto blues, ma (sentito l'album uh uhu her) dal vivo è un altra cosa! La banda era a mille e sfoggiava l'ottimo rob ellis alla batteria, un chitarrista grandioso e fuzzettoso come pochi che si alternava anche ad una seconda batteria, ed un basssista dei più minimali che si siano mai visti. Eppoi c'era lei, Polly Jean, che era in ottime condizioni e cantava in modo così travolgente che mi ha ricordato i grandi Howe Gelb e Mark Lanegan visti ad Urbino due anni fa! Purtroppo il concerto dura solo un ora in cui PJ esegue tutto l'album nuovo tre pezzi da stories.. (tra cui la stupenda big exit) e due da is this desire e to bring you my love (down by the water). Approposito, nel ritornello di down by the water la Harvey sbotta a ridere perchè sentiva qualcuno del pubblico (o era il chitarrista rozzo?) cantare stonato il ritornello, mi ha divertito! Tutti il 20 a Roma a vederla mi raccomando!
Final Showdown! Primal Scream e !!!
I primals si presentano davanti a me (stavo esattamente di fronte a bobby proprio in fronte a lui!!) con sette amplificatori per le tre chitarre e il basso. Prima che inizi il concerto ho paura di rimanere spazzato via stile ritorno al futuro. Ecco salgono sul palco, chebbello bobby e mani fanno gli amiconi... oddio sulla sinistra c'è Kevin Shields!!! Fa un po' paura però ha gli occhi fissi nel vuoto! Chissà cono cosa attaccheranno... ACCELERATOR!! Il pezzo più rozzo dei Primal Scream chebbelllo! Da qui in poi sarà come stare in un film cyberpunk ad assistere a quei poderosi concerti di fantomitici gruppi dal fantomatico suono. Devastante liberatorio e (nonostante la kill all hippies) anche un po' hippy! Infatti durante il concerto infatti osservando le movenze e il vestito di Bobby Gillespie penso che i Primal Scream siano come dei rolling stones cyberpunk, dei Rolling Stones Cyberpunk! Esticazzi della gente che mi riderà in faccia!
Finisce il concerto dopo il consueto bis e subito mi fiondo a quello che (a mia insaputa) si rivelerà l'evento più spiazzante ed inaspettato del festival il concerto dei chkchkchk ovvero i !!! ! Guardate non ci sono parole per descriverli sono 8 invasati che suonano la loro musica in modo folle urlano si scambiano sturmenti e sopratutto ti fanno esplodere il cervello con questa loro danza estrema psichedelica sperimentale e viscerale. Il cantante durante il bis prende una pasticca ce la mostra la mangia e poi mentre canta svomitazza (solo acqua verde per fortuna senza pezzetini strani) due volte sul palco (e sulle prime file) cose che credo solo ai concerti di gente mattisima tipo Iggy Pop (quando se bucava) potesse succedere!!! Il delirio! Non so che altro dirvi se non di accaparrarvi il loro album e di andare a Torino il 10 luglio a vedervi (aggratis cazzo aggratiss!!) Iggy & The Stooges che saranno aperti proprio dai !!! !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Primavera Sound Festival: il vero e contorto reportage dei concerti da me visionati! Vol. 1
VUUUUUUUUUUUUUUUU
Finalmente scrivo di questo grandioso festival che c'è stato a Barcellona! MA QUANTO CAZZO E' STATO BELLO!!!!! La vostra mente volerà subito ai Pixies e vi anticipo che si, sono stati fichissimi!! Ma ciancio alle bande e parliamo di quanto è bella la città di Barcellona! E' accogliente si mangia bene e non è cara. E' rilassante solare e ha il parco più fico del mondo (quello di gaudi), e ci sono i manifesti dei cd e dei dvd dei Pixies per strada! In più abbiamo subito scoperto una via piena di negozi di cd dove (per fare un esempio) mi sono comprato Dial M for Motherfucker dei Pussy Galore a solo 15 euri (per la cronaca in italia dicevano che era raro e me lo volevano far pagare 21 euri!!! MORTACCI LORO!) e per chi non conosceva i Ficaavolontà poteva sempre accatarsi altri tremila sfiziosi cd a basso prezzo.
Day One (VUUUUUUUUUUU)
Il primo giorno del festival è stato tranquillone... gli unici nomi di richiamo erano Dizzie Rascal e 2 many dj's. Il primo ha rappato con una velocità ed una facilità ed una rozzezza ed un' energia unica! Non avevo mai visto qualcuno così maledettamente cazzuto come lui! Poi durante il meraviglioso dj set dei 2 many dj's l'ho trovato in mezzo alla folla che ballava con la sua crew e grazie a mr. shoegazer mi ci sono fatto pure la foto! chebbello! Per la cronaca i due dj hanno iniziato con raining blood degli slayer e chiuso con i nirvana in mezzo il delirio!
Day Two (VUUUUUUUUUUUUU)
Appena entrato prendo d'assalto lo stand del merchandasing insieme a Laviglì (o glamtrash o SybilVAne) ma lo stand deve ancora essere messo a punto dai sei ragazzi più pigri di tutta los angeles per cui rimaniamo in piedi come dei dementi per un'ora davanti a sti lentoni e ci sorbiamo pure una ridicola scena d'isteria femminile! Risultato: all'inizio dei Raveonettes lo stand era ancora chiuso, quindi decidiamo di vedere i raveonetti anche se li conoscevo a malapena. Campionando Colas vi dico che il loro concerto è stato rock and roll, glam e noisy al punto giusto, giocano a fare Ike and Tina che giocano a fare i Jesus And Mary Chains.
Non so perchè ma ho avuto l'impressione che la bella bassista mi abbia fissato più volte durante il concerto, forse era perchè sulla maglietta c'aveva scritto Italians do it better? Lo so Sara in realtà era solo una destinata ad essere cicciona come tutte le danesi (????) !
Purtroppo mi dimentico che ci sono gli Swell e rimango fino all'inzio dei Franz Ferdinand, autori del concerto più allegro del festival, veramente coinvolgenti sono stati i primi a far saltare tutto il pubblico (in particolare i focosi spagnoli yoyoyo noi semo latin!) eseguito tutto l'album (più due b-sides) e allungato dove si poteva i pezzi più ritmici. Eppoi hanno iniziato con il mio pezzo preferito (cheating on you): Superfantastici!
Mentre aspetto i Mudhoney faccio amicizia con dei punk londinesi che cantavano i don't care dei ramones! erano un tajo! dopo aver cantato tutto il repertorio dei ramones salgono sul palco Mark Arm e soci che si lanciano in un concerto rovinato da un missaggio pessimo con il basso che compriva tutto lo spettro sonoro tranne la voce di Arm che era troppo cazzuta per rimanere nascosta! touch me i'm sick è stata grezzissima e si è pogato bene in molti pezzi: è stato un vero tuffo nei '90!
Finiti i Mudhoney corro a vedermi un altro grande vecchio (più vecchio di loro di 10/15 anni almeno): James Chance & Contorsions. Arrivo giusto all'inizio del primo pezzo non c'è molta gente e riesco facilmente a stare vicino al palco, dopo circa 5 minuti cado in trance e capisco che stò per assistere ad uno dei concerti più belli della mia vita. Sul palco James Chance (invecchiato e un po' tarchiato rispetto alle copertine dei dischi) si lancia in balli sconnessi e contorti, e dietro la sua band (chitarra solista, basso, batteria, chitarra effetti) attacca la musica funky più sconnessa e contorta dell'universo: rendevano ballabile ciò che non lo poteva essere! Poi James fa dei cenni alla band prende il sax si lancia in fulminante solo free ed inzia a cantare. Più il concerto andava avanti più non riuscivo a rimanere fermo e lo stesso le persone accanto a me! In quel momento capisco che James Chance è come un James Brown bianco (non a caso si fa chiamare anche James White) cresciuto nell'avanguardia niuorchese: irresistibile!
Finita la trance vado a vedermi la fine del concerto dei Wilco beccandomi un bellissimo pezzo tipo "kraut-rock meets neil young", però la mia mente era già a quello che sarebbe venuto dopo: Los Pixies!
Ma per ora mi fermo qui perchè sono stanco e raffredato, poi ho pure rivisto al cinema kill bill 2 con laviglì (perchè hai chiuso gli occhi alla scena dell'occio! perchè!???): se non l'avete visto vedetevelo!!!
Se volete anticipazioni sui pixies ed il resto andate sul blog di lavinia glamtrash che però non capisco perchè non dice nulla dei concerti da lei visti, ma solo degli eventi da lei subiti! Forse Nora vi dirà qualcosa in più, intanto ci sono riportate frasi famose del festival come "chi e` annie!?!? chi e` annie?!?! oh neo sta con trinity!!!". Inutile citarvi Shoegazer tanto già ci siete stati! E se non ci siete stati non siete miei amici
wurth