Qui scrivo di musica quella bella sonica, rock ed elettrica, elettronica e punk, noise e jazzosa! Ma anche no! Quanto odio(amo) questo modo di dire.
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Dopo i bellissimi remix fatti per cLOUDDEAD e Beck i Boards of Canada faranno uscire finalmente un nuovo album per Warp il 17 ottobre. Si chiamerà The Campfire Headphase, ma non è di questo che voglio parlarvi oggi! Per la recensione dell'album c'è tempo fino al 17!
Piuttosto volevo scrivere della bella intervista che hanno fatto i due Boards Of Canada su Pitchfork!
Rivelazioni!
Si apprende quasi ad inizio intervista che i due BoC ( Mike Sandison e Marcus Eoin ) in realtà non sono amici ma fratelli! Cosa che finora nessuno sapeva e che era stata tenuta nascosta perchè non volevano che la gente li confondesse con gli Orbital (fratelli anch'essi) o con altri gruppi formati da fratelli! Quindi Marcus Eoin, diventa Marcus Eoin Sandison: Eoin è solo il secondo nome di Marcus.
Ora se questo all'apparenza può sembrare solo un gossip, non lo è! Piuttosto è la chiave per capire come nasce la loro musica e la loro tecnica nel comporla! Infatti dall'intervista si capisce che la famiglia dei due era piena di strumenti e loro fin dalla tenera età ci hanno giocato finche verso i 10 anni hanno iniziato ad applicarcisi di più usando i due registratori che avevano in casa. Ovviamente non erano dei multitraccia così per registrare più parti loro registravano uno strumento su di una cassetta, poi ascoltavano la cassetta suonandoci sopra un altro strumento mentre l'altro registratore registrava il tutto e così via. Più sovraregistravano con questo metodo di fortuna e più le cassette si riempivano di rumori di fondo e perdevano in definizione. E fu con queste prime prove rudimentali di registrazione con nastro e a sviluppare in loro quel gusto tipico per il suono indefinito, caldo, pieno di fruscii e disturbi analogici!
Siamo umani dopo tutto!
Però la cosa che stupisce più di tutto non sono queste "rivelazioni" (ce ne sono altre di belle andatevele a leggere), ma la voglia dei due di uscire allo scoperto, di mettere tutto in chiaro e di non nascondersi più dietro la loro musica. Per me questa intervista chiara e aperta dei BoC è, insieme al loro ultimo album, una reazione all'essere considerati in modo quasi leggendario e mitico.
La stessa cosa accadeva in parte in un intervista agli Autechre letta sempre su Pitchfork. Senza considerare che nell'ultimo album, Untilted, gli Autechre è come se rivelassero i loro trucchi del mestiere attraverso pezzi molto improvvisati, semplici e slabbrati rispetto al passato.
Che vuol dire tutto questo? Boh? Forse che questi giustamente ci vogliono dire "ahò, non c'adulate così tanto! alla fine siamo dei cazzoni come voi eh!!!", perchè era da un po' di tempo a questa parte che l'interesso verso certa musica elettronica si era spostato verso le figure misteriose dietro essa, e così uscendo allo scoperto questi artisti fanno riparlare solo la loro musica. che è meglio! (come diceva il puffo quattrocchi)
Che cazzo certo che non gliela faccio a fare un discorso serio e articolato vero? Ma verso al fine dell'anno i pochi che mi seguiranno si ritroveranno con una bella e futile sorpresa: un saggio che partirà dai Daft Punk per arrivare a un sacco di casini inventati da me... roba che Zingales mi farà un bel pippone! :D
Yoo!
Black Lips @Ex Magazzini, Roma 30 settembre 2005
Cazzo che concerto!! Breve descrizione: i Black Lips sono una band americana dedita a del garage rock marcissimo! roba sferragliante che prende tanto dal punk quanto dal garage anni '60! Ovvero sono dei pischelli che fanno casino con canzoncine senza ne arte ne parte urlanti ed ebeti!
Prima dei Black Lips c'era un tipo assurdo che suonava un blues orendo su una drum machine orenda! Considerando il luogo, anch'esso orendo, il tutto risultava ovviamente divertente!
Quando finalmente il tizio blues, che pareva un misto tra Red Ronnie e Lou Reed, se ne va, mi sposto dalla colonna infame (nono intendo la colonna che sta nel bel mezzo del locale!) per vedere sti Black Lips. Ed ecco che si vede un batterista con caschetto alla Ramones sistemarsi sulla sua batteria formata solo da cassa, rullante, charleston e piatto. Poi salgono un bassista pazzo e urlante, un chitarrista con denti d'oro dall'aria fumata e troppo calma e un altro chitarrista dotato di assurdi baffetti adolescenziali.
Iniziano urlando tutti a buffo e la cosa mi piace! L'urlo più forte era quello del batterista che subito attacca un ritmo sferragliante veramente micidiale! Subito gli altri lo seguono: il bassista canta e si dimena, il chitarra dai denti d'oro è sempre troppo calmo e quello coi baffetti spara lamate di chitarra mai così taglienti. E così via tra pezzi dritti e altri più ballonzolanti, tra pezzi dissonanti/sbilenchi a pezzi zompettanti/hooligani. Tutto è super sozzo e grezzo e vorrei dimenarmi, ma non si sa perchè ho il torcicollo e posso solo muovere le gambe con risultati disastrosi! Ma il bello deve ancora arrivare!
Più si va avanti più si degenera! così ecco che un gruppetto di 6 persone iniziano a pogare! tra questi uno trucidissimo che era palesemente ubriaco e urtava tutti al che una ragazza lo minaccia e lo spinge via e lui da minaccioso che era si fa piccolo piccolo e inizia solo a ciondolare! Però poi insiegabilmente inizia a fare uno stage diving concluso in maniera fallimentare con lui che cade di capoccia e di schiena rimediandosi sicuramente un trauma cranico. Nonostante tutto si rialza e rimane a ciondolare! In tutto questo mi si era messo davanti un tipo sui 40anni con un paio di cuffie stereo in testa! PERCHE'!??!
Ricapitoliamo: tipo trucido imbruttito da ragazza cade uccidendosi dopo uno stage diving, ma si rialza miracolosamente mentre appare uno con delle cuffie hi-fi in testa! In tutto questo i Black Lips facevano sempre più casino e dicevano cazzate in italiano maccheronico!
La fine del concerto però batte tutto! All'ultima canzone buttano tutto in caciara: il batterista urla, i chitarristi fanno casino tra feedback e sgrattugie varie, il bassista invece decide di appendersi al soffitto! Dopo essersi appeso al soffito però decide di appendersi anche al ventilatore che ovviamente lo prende sul braccio e lo fa cadere rovinosamente a terra! Il suo braccio è inspiegabilmente integro e risale sul palco a fare casino mentre il chitarrista baffetto sulla sua destra si piscia in bocca per poi risputare il tutto alla gente che gli stava davanti!
p.s.
è tutto vero!!! com'è stato vero un assurdo assolo del chitarrista dai denti d'oro in una canzone: tutti andavano velocissimi, lui scelse di andare al rallentatore eseguendo un assolo lentissimo a velocità sigur ros con una faccia davvero da drogato, detto così pare una cosa normale, ma non lo era.
Finalmente ritorno ad aggiornare il mio blog! La pigrizia mi aveva costretto alla non scrittura nonostante abbia visto due bei concerti, ma bando alle ciance e andiamo subito a leggere del primo di questi due concerti (il prossimo lo posterò dopo).
Orginal Silence @Brancaleone, Roma (28 settembre 2005)
Vedere Thurston Moore, Jim O' Rourke, il bassista degli Zu, il chitarrista degli Ex, Matts Gustaffson (famoso suonatore di vaporetto), e un buffo batterista nordico free-qualcosa, è stato fichissimo. Insieme, sto dream-team del noise, ha fatto semplicemente due set improvvisati di casino immotivato!
Ogni tanto dal caos prendeva forma qualcosa di sensato e quando succedeva era un bel sentire, altrimenti ci si poteva concentrare sul mitico Thurston che si accasciava come al solito sull'amplificatore (creando rumori assurdi), su Jim O' Rourke con il suo solito look da postino che smanettava con i suoi aggeggi elettronici, su Gustaffson e il suo sax vaporettoso, su Terrie Ex e la sua chitarra a cacciavite, su Massimo Zu che faceva gorgogliare il suo basso, sul buffo nordico che caracollava sulla batteria percuotendola con catene o bacchette. Per tipi come me c'era di che divertirsi! Certo sono meglio separati con rispettive band e progetti eh! (ne'?)
Non vorrei vedere separati (perchè insieme sono fenomenali) i No Hay Banda ! un trio basso/chitarra, batteria e sax veramente fico che ha aperto il concerto degli Original Silence. Fanno qualcosa tra math rock, bitches brew e sfuriate hardcore e sono bravissimi: batteria a cascata stile Don Caballero, basso e chitarra suonati contemporaneamente ( non so spiegarvi come) e sax effettato in maniera superba (la mia cosa preferita del gruppo!). I No Hay Banda sono romani (o almeno stanno a Roma) ed è bello che qui ci sia una band così, ce ne servono di band così! (vedi l'ottimo esempio degli Zu).