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Qui scrivo di musica quella bella sonica, rock ed elettrica, elettronica e punk, noise e jazzosa! Ma anche no! Quanto odio(amo) questo modo di dire.

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venerdì, maggio 13, 2005
Lasciatemi adorare Aphex Twin in modo nerd!

Analord series: le recensioni

Non capisco perchè la maggior parte delle persone si stia accanendo contro Richard D. James (melgio conosciuto come Aphex Twin) e la sua serie Analord dicendo le classiche cose contro di lui: "sono scarti che ha messo fuori solo per soldi e bla bla bla bla". Tutto questo senza manco analizzare i pezzi pubblicati in questa serie di ep vinilici, che per ora è arrivata all'ottava e penultima uscita. Le uniche persone che se ne stanno occuppando in modo serio e ragionato sono quelle dell'amato/odiato sito di Pitchfork, che ogni tanto ce prendono!
Ma bando alle ciance e veniamo al dunque, da oggi in poi troverete sul mio blog delle vere recensioni di tutte le uscite Analord che io mi sono preso originali, ma che se non siete feticisti potrete trovare facilmente su Soul Seek o DC++ o qualsiasi altro file-sharing.

Analord 01 (voto: 6 quasi 7)


L'ep inizia con Stepplefinger un pezzo electro a battuta lenta che presenta una melodia di synth quasi ambient attraversata da arpeggi ballonzolanti di 303 gommose e acid, il tutto sorretto da una 808 che si produce in semplici breakbeat. Segue Canticle Draw un brevissimo sketch in 4/4 atonale e stonato: un abbandonarsi allucinatorio al suono dei synthi analogici del pazzo Richard. Anche la successiva MC4a inizia con un bel giro acid stordente e ipnotizzante, ma più spezzato. Se non fosse per la solita 808 e suoi breakbeat electro, farciti di stop & go e poliritmie, MC4a potrebbe essere scambiata per un pezzo della famosa serie di Analogue Bubblebath, basta aggiungere un po' di riverbero qua e la! Proprio dopo parte una traccia non segnata, veramente veramente bella, che sembra essere uscita dalle migliori cose di Aphex Twin periodo Polygon Window/AFX ! Si tratta di una techno amient, purtroppo brevissima, molto evocativa, con linee acid in primo piano e un meraviglioso pad ambient che si eleva da sotto.
Si passa al lato b con la più movimentata Where's Your Girlfriend: giro di basso catchy subito raggiunto da un bell'electrobeat e dai soliti gorgheggianti synth dissonanti in acido. Segue la bella Grumpy Acid che parte ambient inquietante e si sviluppa in un breakbeat electroacid condito da riverberi e synth fm come fossero suonerie di cellulare: la cosa più vicina all'ottimo 2 remixes by AFX uscito due anni fa. L'ep si chiude con Analord 158b con la sua melodia ambient nascosta sotto un basso tagliente.

Sarà il fatto che in questo nuovo progetto il signor Richard riprende l'electro, ma spesso sembra di sentire una versione più pop meno ingenua, meno ambient e (sopratutto) meno innovativa delle sue prime produzioni a nome AFX o Polygon Window. I suoni ovviamente sono magnifici però le composizioni non sono sempre tutte all'altezza: o durano troppo poco (come la untitled del primo lato) o non sono ben sviluppate nella loro pazzia (MC4a). Le cose migliori risultano quelle totalmente matte come Canticle Draw o catchy e ambient come Stepplefinger 101, non a caso le uscite successive si focalizzeranno su questi due punti.
Insomma il primo volume di Analord non è così entusiasamante come quelli che verrano dopo, ma contiene le basi per capire cosa aspettersi da questa serie: ovvero pezzi che esplorano l'electro dei primi '90 facendo uso dei mille synth analogici che Aphex ha collezionato e modificato nel tempo.





Postato da: Nihil82 a 19:14 | link | commenti (1) |
analord 01 recensione, analord series reviews